Su Google non esiste un listino. Decidi tu quanto spendere al giorno e paghi quando qualcuno clicca sull’annuncio. Il prezzo di quel clic, però, lo stabilisce un’asta, e cambia molto da un settore all’altro.

- Spesa
Budget effettivamente utilizzato.
- Accesso
Clic pertinenti alla proposta.
- Richiesta
Contatti completi e compatibili.
- Cliente
Decisioni concluse e valore verificato.
Le voci di spesa
Vanno sempre tenute distinte: il budget pubblicitario non è il compenso dell’agenzia.
- il budget versato a Google per i clic
- il compenso di chi imposta e segue le campagne
- la pagina di destinazione, se va creata o migliorata
Da cosa dipende il costo per clic
Dipende da quanti concorrenti vogliono la stessa ricerca e da quanto vale un cliente per loro. Servizi con margini alti e forte concorrenza hanno clic più cari. Conta anche la qualità di annuncio e pagina: a parità di offerta, chi è più pertinente paga meno.
Come ragionare sul budget
Parti dal valore di un nuovo cliente e da quante richieste ti servono per ottenerne uno. Da lì ricavi quanto puoi permetterti di spendere per ogni richiesta. È un calcolo da fare prima, non dopo.
Come non sprecare
Limita la zona a dove lavori davvero, escludi le ricerche non pertinenti, scegli gli orari in cui puoi rispondere e manda ogni annuncio a una pagina dedicata. Gran parte degli sprechi nasce da impostazioni troppo larghe.
Quali costi includere oltre alla spesa pubblicitaria
La piattaforma è una parte del progetto. Considera configurazione, gestione, pagina di destinazione, contenuti e strumenti necessari a misurare e seguire le richieste. Verifica quali voci siano incluse nella proposta e quali rimangano all'azienda. Un budget pubblicitario non descrive il costo completo dell'acquisizione.
Il costo dei clic e la disponibilità della domanda cambiano secondo contesto e impostazione. Non usare una media trovata online come preventivo per la tua attività. Parti da servizio, area, pagina e obiettivo; poi raccogli dati dal perimetro effettivo del test, mantenendo distinte previsione e spesa osservata.
Calcolare il costo per richiesta e per cliente senza saltare le fasi
Il costo per richiesta dipende da quali azioni consideri richieste. Un clic sul telefono o su WhatsApp non dimostra che una conversazione sia stata completata. Definisci eventi e criteri con il team: un contatto inviato, una richiesta pertinente e un cliente possono essere indicatori distinti.
In un esempio ipotetico, una spesa di 600 euro produce venti richieste complete e tre clienti verificati nel periodo. Il costo pubblicitario per richiesta è 30 euro e per cliente è 200 euro. Questi valori non comprendono gli altri costi del progetto e non sono una previsione di rendimento: mostrano perché costo del clic e costo del cliente non coincidano.

Esempio operativo: un test su un servizio preciso
Una PMI sceglie un servizio e una zona che può seguire. Prepara una pagina con condizioni e processo, assegna le risposte e definisce quali richieste saranno considerate compatibili. La campagna viene valutata su quel perimetro, evitando di sommare contatti per servizi o aree differenti.
Nel controllo si osservano domande cercate, azioni iniziali, richieste e seguito. Se arrivano casi fuori zona, si verifica configurazione e comunicazione. Se le richieste sono pertinenti ma restano senza proposta, il problema richiede attenzione commerciale. Aumentare la spesa prima di distinguere le fasi può amplificare lo stesso limite.
Stabilire come controllare e quando rivedere la spesa
Decidi quali evidenze serviranno per proseguire o correggere il test, senza una soglia presa da un altro settore. Considera durata del ciclo di vendita e disponibilità del team. Un preventivo aperto può richiedere tempo prima di una decisione, mentre un modulo guasto deve essere corretto subito.
- Separare gestione, produzione e budget della piattaforma.
- Definire servizio e area del primo test.
- Distinguere azioni iniziali e richieste complete.
- Registrare il seguito commerciale.
- Valutare gli esiti su periodi compatibili con le decisioni.
Confronta la spesa con il risultato su una base coerente, includendo margini e costi quando disponibili. Il rapporto della piattaforma descrive eventi e attribuzione secondo le sue impostazioni. Non deve essere usato per sommare clienti che il gestionale considera la stessa persona o per trattare ogni conversione come un ricavo.
| Misura | Base del calcolo |
|---|---|
| Costo per clic | Spesa e accessi registrati |
| Costo per richiesta | Spesa e contatti definiti nel processo |
| Costo per cliente | Costi inclusi e decisioni verificate |
| Risultato economico | Ricavi mantenuti, margini e costi pertinenti |
Domande frequenti
Esiste un costo fisso per ottenere un cliente con Google Ads?
Non per qualsiasi attività. Domanda, offerta, percorso e seguito cambiano il risultato. Definisci il perimetro e raccogli dati effettivi, distinguendo costi pubblicitari e costo complessivo. Una media di mercato non descrive automaticamente il tuo processo.
Posso iniziare con un budget molto ridotto?
Valuta se il perimetro permette di raccogliere informazioni utili e gestire le richieste. Una cifra limitata può richiedere una priorità più precisa. Distribuirla su molti servizi o aree può rendere difficile leggere gli esiti senza migliorare la capacità di acquisizione.
Un costo per clic basso significa che sto risparmiando?
Indica il costo di un accesso registrato, non la pertinenza o l'esito commerciale. Clic economici possono riguardare domande incompatibili; accessi più costosi possono avere un contesto diverso. Leggi le fasi successive prima di giudicare il risultato.
Fonti e approfondimenti
Documentazione di riferimento per i temi della guida. Gli esempi operativi sono illustrativi e non descrivono risultati di clienti LIRA.
